Hispaniola: i progetti selezionati e un ringraziamento a tutti

In occasione dell’inaugurazione delle Mostra Hispaniola sono stati annunciati i progetti dei banchi da realizzare in Repubblica Dominicana selezionati dalla commissione  composta da Mia Pizzi, caporedattore di Abitare, Lilia Laghi della Plusdesign Gallery, Luisa Bocchietto, presidente Adi, Anty Pansera, critica di Design, Helga Sirchia, vicepresidente dell’associazione Coloresperanza, Benedetta Belotti coordinatrice del Laboratorio di Artigianato di Oné Respe, in Repubblica Dominicana.

I progetti sono: Paco y Paco di Claudio Larcher Modoloco design, Brick di Matteo Ragni con Maurizio Prina e Costa di Simone Simonelli, con una menzione speciale per ABC di Lorenz-Kaz.

Qui potete vedere le foto dei prototipi e dell’inaugurazione.

Di seguito, invece la lettera di ringraziamento a quanti hanno permesso la realizzazione della mostra e del progetto:

Carissime e carissimi,
due anni fa in queste ore la nostra Associazione era impegnata a lanciare la raccolta fondi straordinaria per il terremoto di Haiti e a diffondere le notizie convulse che cercavamo di raccogliere dai nostri partner in loco…

Oggi siamo contenti di poter dire che da quel giorno non ci siamo mai fermati.
L’anno scorso in questi giorni usciva nelle librerie il nostro libro “Haiti: l’isola che non c’era”, un progetto editoriale semplice ma ambizioso: far conoscere l’altra faccia di Haiti e dell’isola, quella che i media non hanno raccontato, ma che esisteva da molto prima del terremoto.
Quest’anno abbiamo unito all’impegno nell’informazione un’azione concreta e innovativa come quella della Mostra “Hispaniola – Design per Solidarietà”.

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ColorEsperanza e Design per Solidarietà su Babel TV

In occasione della mostra Design per Solidarietà che verrà inaugurata domani, giovedì 12 gennaio, Babel Tv ha mandato in onda un servizio su ColorEsperanza e il progetto Hispaniola.

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La storia di Haiti raccontata a Radio Popolare

Il 26 agosto è andata in onda una puntata di Tre Metri Sopra il Cepu, trasmissione estiva di Radio Popolare dedicata all’approfondimento culturale, incentrata sulla storia di Haiti. A raccontarla uno dei curatori del libro Haiti: l’isola che non c’era, Roberto Codazzi, che ha ripercorso le vicende del popolo taino, dell’arrivo degli spagnoli e il periodo della pirateria sull’isola. Martedì 6 settembre, alle ore 17.00, in diretta, si continuerà il racconto partendo dalla rivoluzione haitiana per arrivare ai giorni nostri.

Qui per ascoltare la trasmissione del 26 agosto.

Notizie da Oné Respe

Oné Respe è una ONG dominicana con la quale siamo in contatto fin dal 2002 ed è stata una delle realtà che più ha contribuito alla nascita di ColorEsperanza. In vari modi continuiamo a sostenerci reciprocamente. Qualche giorno fa ci hanno scritto con un po’ di aggiornamenti rispetto alle loro attività.

Cari amici di ColorEsperanza,

Vi auguriamo un felice inizio d’anno.
Dopo la pausa Natalizia abbiamo ripreso le nostre attività con molto entusiasmo.
Gli ultimi mesi del 2010 sono stati di grande impegno, premiato da alcune soddisfazioni.

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Ad Haiti si vota, nonostante il terremoto, il colera e gli scontri con i caschi blu

Domenica 28 e Lunedì 30 novembre 2010  Haiti si troverà di fronte alle urne. Un paese che ha sempre conosciuto momenti di tensione in occasione alle elezioni presidenziali, li affronta, ora, con oltre un milione e mezzo di cittadini che vivono in tendopoli più o meno organizzate, liste elettorali vecchie, non aggiornate con i decessi avvenuti nell’ultimo anno, persone dislocate a centinaia di chilometri dalla loro residenza e una presenza massiccia di truppe internazionali che dovrebbero favorire il normale svolgimento, ma che spesso sono causa o pretesto di disordini.

Vi segnaliamo l’articolo scritto dal presidente di ColorEsperanza per PeaceReporter

Oggi in radio per raccontare di Haiti e degli aiuti possibili

Oggi dalle 19.00 alle 20.00 il presidente di ColorEsperanza Roberto Codazzi sarà ospite della trasmissione Persona e Città della radio RCS ascoltabile in streaming dal sito www.rcs939.it. Il titolo della puntata è “La terra si è mossa perchè gli uomini guardassero verso Haiti“. Oltre agli aggiornamenti dall’isola cercheremo anche di tracciare il percorso storico ed economico che ha portato Haiti ad essere lo stato più povero delle americhe.

Segnaliamo anche gli articoli apparsi su virgilio.it nel quale raccontiamo le notizie che ci giungono dai nostri partner e quello apparso ilrestodelmichelino.it sito che ha anche contribuito alla nostra raccolta fondi straordinaria.

Ricordiamo che tutti i fondi raccolti per l’emergenza sono destinati al 100% alle realtà che operano sul territorio, chi volesse aiutare ColorEsperanza a sostenere le spese bancarie e di gestione (per quanto minime queste siano) può diventare socio.

Rilanciamo infine un appello che ci giunge da un amico italiano che da tempo lavora in Repubblica Dominicana: cerchiamo medici volontari, che si fermino almeno un paio di settimane sulla frontiera tra RD e Haiti e anche a Port-au-Prince: anestesisti, ortopedici, chirurghi, radiologi.. Servono anche infermieri. Per informazioni info@coloresperanza.org

Notizie da Haiti e Repubblica Dominicana

I collegamenti con Haiti sono difficili, ciò nonostante Caribe Tour e Terra Bus, due compagnie di autobus dominicane continuano ad effettuare la regolare corsa giornaliera che parte alle 11 da Santo Domingo. La corsa però finisce, genericamente, nei pressi di Port au Prince. Sospesi i voli aerei.

Dalla Repubblica Dominicana partono anche 300.000 razione giornaliere di cibo, passando dalla frontiera di Jimanì (nel 2004 luogo di una spaventosa inondazione che portò più di 2.600 morti).

Il Centro Juan Montalvo (Centro Bonó) con altre 200 organizzazioni popolari dominicane ha organizzato una raccolta di beni di prima necessità e li sta distribuendo attraverso una rete di collegamenti paralleli a quella statale.
Almeno 200 feriti sono ricoverati presso il piccolo ospedale di Jimanì, molti dei quali arrivati lì con mezzi di fortuna privati. Il governo dominicano ha istallato un ospedale da campo che assiste qualche centinaia di vittime. La frontiera è presidiata dall’esercito.

Infine, un convitto per giovani a Salcedo (che vedete nella foto del nostro Calendario), nostro partner, ci ha appena comunicato che presto arriveranno da loro otto giovani orfani haitiani. Il Governo dominicano sta implementando una rete per garantire alloggio e vitto agli orfani tramite le organizzazioni di volontariato del paese. Avranno grande bisogno di sostegno economico, perchè la casa, pensata per una quindicina di persone, ne ospita già più di 25. Con l’arrivo dei nuovi ospiti ci sarà bisogno di compare letti e adeguare la struttura, oltre alle spese di mantenimento.
ColorEsperanza sosterrà anche l’accoglienza degli orfani a Salcedo, grazie ai fondi che stiamo raccogliendo.