Open Air Museum e Murale


Open Air Museum Museo all’aperto


inaugurato sabato 20 Novembre 2021

in via san Francesco -Cernusco sN- Milano



Presto, in questa pagina, saranno inseriti anche il commento parlato e la musica di fondo che potranno “guidare la visita del Museo all’aperto”.

« … CERNUSCO e un po’ più in là! »

  

Museo all’aperto:
un luogo della cultura sempre disponibile che offre la possibilità a tutti di «visitare» la città di Cernusco, e non solo, attraverso le immagini del murale descritte dalle targhe esplicative e dal sito web con approfondimenti e colonna sonora audio (prossimamente), accessibile tramite QR code da cellulare.

Il murale costituisce la parte principale: 100 metri, 23 quadri, è l’occasione per un viaggio speciale nel tempo e nello spazio:

i quadri interni, raccontano Cernusco: storia, tradizioni, monumenti, persone, Naviglio, cascine, cultura, sport, spirito solidale

nei quadri esterni vi sono i volti di 16 donne che si sono battute per i diritti, l’ambiente, la scienza e la giustizia nel mondo, ciascuna donna associata ad un fiore nazionale che la contraddistingue.
Le figure femminili hanno anche ispirato «Donne favolose» un libro di favole di autori internazionali.

– il quadro centrale, con il Sistema Solare suscita domande fondamentali a cui ognuno potrà cercare una sua risposta: da dove veniamo? dove andiamo? perché?

– per i bambini sono stati “nascosti” tanti animali, segno della grande bellezza e diversità del Pianeta,   perche’ li possano scoprire come gioco.


I tre puntini del titolo si possono sostituire con: “passando per caso da, mostrando ad amici, riscoprendo « CERNUSCO »  «e un po’ più in là»  indica lo sguardo che va oltre la storia della città per incrociare quello di donne a noi lontane nel tempo e nello spazio ma pur così vicine al destino comune di tutti gli esseri umani del nostro piccolo pianeta Terra, errante senza sosta nell’immensità dell‘Universo.

Percorso di visita consigliato: dal quadro 1 al . Ci auguriamo che la «visita» del museo sia gradita e, perché no ?, che possa essere fonte di nuova conoscenza, consapevolezza e  sia da stimolo per qualche piccola riflessione personale e di ispirazione per ulteriori originali luoghi della cultura.

Coloresperanza ringrazia tutti coloro che hanno permesso la realizzazione del museo:
il Condominio, gli artisti, i molti cittadini di ogni età, le associazioni di volontariato, chi ci ha sostenuto.

Realizzato nel 2020-2021. 


1. ECUADOR- Patricia Gualinga . difesa Diritti e dell’ ambiente . Fiore Rose rosse

«Difensora» dell’ambiente e di popoli indigeni è la leader della comunità Kichwa dell’Amazzonia in Ecuador. Patricia e la sua comunità indigena si opposero all’esproprio delle loro terre da parte di imprese estrattive. In seguito a tale azione, nel 2012, la Corte Interamericana dei Diritti Umani, con una sentenza storica, ha stabilito la violazione dei diritti della comunità Sarayaku da parte dell’Ecuador.
Ad oggi Patricia prosegue la difesa dell’ambiente e dei diritti nonostante minacce ed intimidazioni.


2.  ITALIA- Ilaria Alpi, Rita Levi Montalcini, Maria Montessori –  Papaveri

Ilaria Alpi: 1961-1994 – giornalista e fotoreporter del TG3.
Giornalista, assassinata nel 1994 a Mogadiscio. Ilaria avrebbe scoperto un traffico internazionale di rifiuti tossici prodotti nei paesi industrializzati e dislocati in alcuni paesi africani in cambio di tangenti.

Rita Levi Montalcini: 1909-2012 . scienziata, unica donna italiana Nobel per la medicina
Neurologa, accademica, senatrice a vita. Si laurea nel 1936, inizia le ricerche sul sistema nervoso. Fugge all’estero durante guerra. Ritornata prosegue le ricerche ed emigra negli USA dove nel 1954 scopre il NGF, una proteina coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso. Premio Nobel nel 1986.
A Cernusco le e’ stato intitolato l’ Istituto Comprensivo di via don Milani.

Maria Montessori: 1870-1952 . educatrice/pedagogista e medico
Educatrice, pedagogista, filosofa, medico, scienziata, creatrice del metodo educativo «Montessori» riconosciuto internazionalmente. In Italia fu tra le prime donne a laurearsi in medicina.


3. HONDURAS – Berta Càceres 1971 2016 – difesa dei Diritti e dell’ambiente- Orchidea

Ambientalista e attivamente impegnata nella vita sociale. Si batte’ per i diritti del popolo indigeno Lecca: alcune dighe avrebbero messo a repentaglio l’accesso all’acqua, al cibo e ad altre materie utilizzate come medicinali da quei popoli. E’ stata uccisa nella sua abitazione nel 2016 da alcuni uomini armati.


4. PAKISTAN- Malala Yousafzai  1997 – Nobel per la Pace – Fiori di campo

Pakistana, vive a Londra, all’età di 11 anni è diventata celebre per il blog da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne, e l’occupazione militare del distretto dello Swat.
Nel 2012 è stata gravemente ferita alla testa da uomini armati.
Nel 2014, a 16 anni è la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione, vietato da un editto dei talebani.


5. SOMALIA – Waris Dirie 1965– difesa delle donne – Fiore rosa del deserto

Modella e scrittrice somala, nata nel deserto, da una famiglia nomade, subisce da bambina una  terribile mutilazione genitale. A 15 anni scappa da casa per sfuggire ad un matrimonio combinato. Si trasferisce a Londra dove inizia per caso una carriera di modella, diventa famosa.
Ha preso posizione contro l’infibulazione delle donne africane.  Kofi Annan l’ha nominata ambasciatrice delle Nazioni Unite per la lotta contro le mutilazioni femminili. Impegnata socialmente,  è  autrice  di  un  libro  autobiografico  da  cui  nel  2019  è  stato tratto  il film  «Fiore del deserto».


6. L’ Universo, il Sistema solare, le esplorazioni spaziali

Le immagini di Cernusco di questo murale ricordano la  storia, le tradizioni, i luoghi, le persone che ci sono vicine nel nostro vivere quotidiano fortunatamente basato sul rispetto e sul Diritto ma non si può ignorare che siamo parte di un Pianeta (con otto miliardi di persone, che hanno anch’esse diritto di vivere in pace, di sviluppare arte e cultura e realizzare la loro aspirazione alla Felicità) che a sua volta fa parte dell’ Universo.

Il quadro ci proietta nell’Universo:
la sua nascita con il BIG BANG e o l’atto creativo ( le due mani della creazione di Adamo -di Michelangelo , Cappella Sistina), poi il Sole, Mercurio, Venere e la Terra, ad oggi unico pianeta abitato, dove nascono idee, arti, civiltà, rappresentate dalle bolle di sapone (profilo di Cernusco, duomo di Milano, arte, pace).
L’Uomo, al vertice della catena evolutiva, e’ curioso, intelligente, ardito. Si espande nell’Universo oltre Saturno inviando satelliti, alla ricerca di altre forme di vita: la sonda Pioneer, lanciata nel 1972, sta portando il messaggio terrestre ai confini dell’universo.

L’ Uomo e’ grande, importante, ma l’immensità dell’Universo lascia stupefatti e induce umiltà di fronte ai suoi misteri e alla sua complessità ricordandoci la nostra reale dimensione, suscitando tante domande, molte delle quali ancora in attesa di una risposta.


7. La Città di Cernusco

Cernusco con le tre chiese e le loro piazze, punto di ritrovo e di contatto:
santa Maria Assunta, san Giuseppe Lavoratore, Madonna del Divin Pianto.

Le sagome scure dei palazzi, dietro le chiese,  rappresentano le abitazioni, le attività produttive e commerciali e la popolazione tutta: donne, uomini, bambini, giovani, anziani.
L’arcobaleno e’ un messaggio di pace e solidarietà che la città unita sa esprimere in molte occasioni.


8.  La vecchia Filanda e la storia della seta

La filanda Gavazzi, ristrutturata nel 2013, adibita a luogo di incontro e servizio per la città, ha rappresentato  per molte donne cernuschesi, con altre sei filande, il luogo dell’occupazione principale fino all’inizio del 900, fonte di reddito ma anche di grandi sacrifici.
I rocchetti di filato di seta erano il risultato della lavorazione del bozzolo, prodotto dal baco.
I bozzoli venivano raccolti e  lavorati nella filanda, prima che la farfalla potesse uscire.
Il nutrimento dei bruchi, spesso allevati in casa, erano le foglie di gelso (in dialetto murun) pianta  tipica per le more nere e dolciastre che cresceva lungo l’argine dei fossati in campagna.
Il filo bianco, che attraversa il quadro, ricorda il processo: dal baco, alla crisalide, al bozzolo per poi trasformarsi in filato di seta attraverso l’opera preziosa delle donne.


9. Naviglio della Martesana , santuario di Santa Maria, acquedotto

Il Naviglio a Cernusco e’ sempre stato, e in parte lo è ancora, un punto importante di vita, irrigazione dei campi agricoli, trasporto, svago, turismo. 
Un altro punto caratteristico e’ il  Santuario di santa Maria, del1200, e l’Oasi di preghiera di recente costruzione, anno 1999. 
La ruota idraulica veniva usata come forza motrice per le filande.
L’acquedotto, che si affaccia sul fondo, sovrasta  la parte storica della città e ha caratterizzato Cernusco fin dal 1935, anno della sua costruzione.
I pomodori ricordano la forte vocazione ortofrutticola di Cernusco dei prodotti in serra, attività ancora oggi sviluppata e praticata.


10.  Villa Alari e Villa Greppi ( sede del Comune)

La Villa Alari , terminata nel 1719, e’ rappresentata dal lato della Padana superiore vista attraverso il cannocchiale , due filari di pioppi cipressini  che la incorniciano e valorizzano.
Dal 1939 al 2004 e’ stata sede dell’istituto psichiatrico Fatebenefratelli, oggi ubicato vicino alla località di Ronco, a est della città.
Villa Greppi, del 600, ristrutturata completamente, e’ divenuta sede comunale nel 1978.

Il granoturco (in dialetto furmentun) e’ una delle coltivazioni della zona. Trasformato in farina, cucinato come polenta, ha rappresentato il pasto principale per la popolazione rurale.

11. Gonfalone  di Cernusco

Si notano la Torre smaltata di rosso dei Torriani e l’ urna cineraria romana.
ITorriani furono un’ importante famiglia milanese con grandi possedimenti in Cernusco fin dal 500. Le cascine, Torriana e Torrianetta, ancora esistenti, li ricordano nel nome.
L’ urna cineraria romana ricorda le possibili origini romane della città.


12. Parco dei Germani, cedro secolare di Ronco, mura storiche di viale Assunta

Il Parco dei Germani, di recente formazione, 2004, prende vita dalla cessione dei  territori dei Fatebenefratelli al Comune. E’ un polmone verde per la città, è utilizzato per lo svago, fiancheggiato dalla pista ciclabile lungo il Naviglio che mette in comunicazione Milano con Trezzo.

Al centro,il maestoso cedro, da oltre due secoli, impreziosisce il parco di Ronco, ammirato e gelosamente protetto dalla comunità locale.

Le mura storiche di costruzione settecentesca, arricchiscono il ponte sul Naviglio di Viale Assunta, unico punto di attraversamento del canale fino agli anni 50 del secolo scorso


13.  Rosa dei Venti e costellazioni

Il soffitto della copertura della porta di ingresso riporta due famose costellazioni: Cassiopea e l’Orsa Minore, la cui stella di coda è la stella Polare , riferimento astronomico del NORD.
La Rosa dei Venti indica esattamente la posizione del fabbricato rispetto ai quattro punti cardinali.


14. Osservatorio astronomico e Margherita Hack 1922-2013 . astrofisica

L’ Osservatorio astronomico civico Gabriele Barletta, gestito dall’ Associazione Cernuschese Astrofili, è ubicato lungo il Naviglio, direzione Vimodrone. Il pubblico può osservare l’attività del  Sole e il cielo notturno. Sono rappresentati: Giove, Saturno, la cometa Hale-Bopp transitata nel 1997.

Margherita Hack: astrofisica, accademica, divulgatrice scientifica.
A sinistra, dal buio del cielo emerge il volto dell’astrofisica a cui e’ stato intitolato l’Istituto Comprensivo di piazza Unità d’Italia di Cernusco. È stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste  dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale.


15. Casa delle Arti e il vecchio platano del Naviglio

Sede della scuola civica di musica, di danza e della  Banda, dispone di una Sala ad anfiteatro ove vengono rappresentati spettacoli anche di livello internazionale. Ubicata nei pressi della fermata MM.

Le scarpette da danza , le maschere, i libri, gli spartiti musicali, gli strumenti musicali, la tromba e le note musicali sono simboli delle attività  ospitate all’interno della Casa delle Arti.

Il grande ramo orizzontale che sostiene i simboli ricorda il vecchio platano, attrazione anche per i  piu’ piccoli; si trova lungo il Naviglio, fra la baita degli Alpini e l’Osservatorio Astronomico.


16. Cascina Nibai e cascina Imperiale

Le Cascine, circa 50, sono un importante riferimento per la storia e l’economia del passato della città, essenzialmente agricola. Sono quasi tutte ancora esistenti. Qui sono rappresentate Nibai (in dialetto Cavaròt) e Imperiale ( Impreà), si trovano a Nord di Cernusco.
Il carro agricolo e il bestiame d’allevamento ricordano la vocazione agricola delle cascine.
La cascina Nibai, prendendo nuova linfa dalla cooperativa Fraternità, dagli anni 80 e’ divenuta, oltre che un centro agricolo di allevamento, di trasformazione e vendita di prodotti agricoli , anche un centro di accoglienza e di solidarietà, dando ospitalità e lavoro a persone in difficoltà.
La sagoma bianca del ragazzo in carrozzina rappresenta tutti coloro che sono passati da questa comunità.
La sagoma bianca del ragazzo con l’aquilone e’ il simbolo di Coloresperanza, associazione di promozione sociale di Cernusco, ideatrice del murale.


17.  SPORT: Centro sportivo di via Buonarroti

Lo Sport, col suo grande valore ludico e sociale, a Cernusco e’ molto praticato e vede la presenza di moltissime società sportive.
Nel murale si riconoscono: il Naviglio con la pista ciclabile Trezzo-Milano, il ponte ciclo pedonale, la sede dei canoisti, la piscina coperta, il centro sportivo e, a destra, l’ex centro sociale riqualificato negli ultimi anni, oggi sede di associazioni, abitazioni, centro diurno per anziani, presidi medici ed altri servizi.
Cernusco 2020 ricorda che Cernusco ha ottenuto il riconoscimento di Città Europea dello Sport.


18. Naviglio della Martesana

Il Naviglio, voluto dai Visconti nel 1443, fu completato dagli Sforza nel 1496, per irrigare i campi e trasportare merci. Nasce dall’Adda a Concesa, presso Trezzo, e’ lungo quasi 40 Km, termina a Milano. Fauna e flora tipica dei corsi d’acqua lo rendono un luogo ameno ed interessante.


19. Repubblica DOMINICANA: Le sorelle Mirabal 1960 . eroine della democrazia . Fiore Salcedoa

La Repubblica Dominicana dagli anni ‘30  ha subito la cruenta dittatura di Trujillo.
Le tre sorelle Mirabal, Patria-Minerva-MariaTeresa, contrarie alla dittatura, furono barbaramente uccise da sicari del dittatore, il 25 novembre 1960. Questo episodio portò ad un movimento di opposizione e alla caduta di Trujillo.
Il  25 novembre, data della loro morte, è stato designato come il giorno mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il fiore della Salcedoa, scoperto recentemente, è presente solo nella provincia di Salcedo, città   natale delle sorelle Mirabal.


20. AFRICA: Leymah Gbowee 1972 . Nobel per la Pace . Fiore Ansellia Africana

E’ una pacifista liberiana, assistente sociale e attivista per i diritti delle  donne.
Leymah ha unito donne cristiane e musulmane in un movimento non violento per la pace che ha favorito la fine del conflitto civile in Liberia nel 2003.
Nel 2011 le fu assegnato il premio Nobel per la Pace.


21. KURDISTAN: Asia Ramazan Antar 1998-2016 . difesa dei diritti . Fritillaria imperialis

Asia Ramazan Antar nasce in uno stato non riconosciuto: il Kurdistan che si trova tra Turchia e Siria. Giovanissima la costringono a sposare una persona scelta dalla sua famiglia. Quando lo Stato Islamico conquista terreno in Iraq e in Siria, Asia, sedicenne, decide di unirsi all’Unità di Protezione delle Donne per combattere il califfato con lo scopo di difendere il popolo curdo dai terroristi e la libertà di scelta delle Donne.
Asia muore poco dopo, a 18 anni, in uno scontro con lo Stato Islamico.


22.
USA: Angela Davis    1944          . antirazzista . Fiore Camelia

BRASILE: Marielle Franco 1979-2018 . diritti umani . Albero della tromba d’oro

Angela Davis nasce nel 1944 in Alabama, sud degli Stati Uniti, dove era presente un forte razzismo. Studia in Francia poi in California dove aderisce a un comitato di coordinamento di lotta non violenta degli studenti. Dedica tutta la vita ai problemi del  razzismo e ai diritti civili.

Marielle Franco è nata a Rio de Janeiro 1979. Ha lottato per i diritti delle persone più deboli, dei

giovani neri delle baraccopoli , delle donne e di altre comunità oppresse.

Era stata eletta in Consiglio Comunale a Rio. Fu uccisa mentre tornava a casa nel 2018. Particolarità del quadro: i capelli di Angela e Marielle sono i fiori che le contraddistinguono


23. ISRAELE: Edna Glukman 1931. promotrice di Pace . Fiore Giglio della pace

Nel 1987 a seguito della guerra tra Israele e Palestina per il controllo dell’acqua e delle aree fertili, Israele occupa molti terreni dei palestinesi. In disaccordo con questa posizione, Edna, nel 1988 insieme ad altre otto donne israeliane, inizia a manifestare tutti i venerdì vestendosi di nero e alzando cartelli a favore della pace.  Il movimento delle Donne in Nero, come vengono chiamate, in breve tempo raggiunge oltre 10.000 persone, tra cui anche molte donne palestinesi.


e per voi bambini…

il viaggio non finisce qui: nei vari quadri del murale sono stati «nascosti» degli animali: grandi e  piccoli, quale esempio di quanta diversità e bellezza esiste sulla Terra.
Quanti e quali sono?    
Chi li indovina tutti?            
Buona ricerca!


ColorEsperanza ringrazia tutti coloro che hanno permesso la realizzazione del murale:
– il Condominio per aver concesso l’uso del muro

– gli artisti per la progettazione, le idee e per la realizzazione
– i molti cittadini di ogni età e le associazioni di volontariato per la loro presenza e il loro aiuto prezioso
tutti coloro che con elargizioni e offerte hanno contribuito a sostenerne parte delle spese
                   Realizzato nel 2020-2021

Hanno collaborato: ……. seguirà presto l’elenco !