Radio InBlu intervista ColorEsperanza

13 Ottobre 2018.
La trasmissione “Cosa c’è di buono” ha intervistato oggi Roberto Codazzi, vicepresidente di ColorEsperanza e attualmente impegnato in Repubblica Dominicana, per conoscere i progetti dell’associazione e come poter aiutare concretamente le famiglie colpite dagli Uragani Irma e Maria.

Ha ricordata la campagna “Una casa per Maria” che vuole contribuire a ricostruire, in un luogo sicuro, la casa di una famiglia che l’ha persa per le forti piogge.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=G6asRkNy7p8?rel=0&w=560&h=315]

Una casa per Maria: raccolta fondi straordinaria per le famiglie colpite dagli uragani nei Caraibi

WhatsApp Image 2017-09-25 at 09.09.2027 Settembre 2017
Con 5.000 euro possiamo aiutare una famiglia ad avere una casa dopo che la sua è stata distrutta dagli uragani!

Irma, José e Maria sono i nomi dei tre uragani che per qualche giorno abbiamo visto nelle nostre televisioni. Nomi ascoltati distrattamente tra una notizia e l’altra e che presto dimenticheremo.

Non sarà lo stesso per chi, a causa di questi eccezionali fenomeni atmosferici ha perso tutto, infatti, prima Irma e poi Maria hanno portato distruzione e paura in molte isole dei Caraibi colpendo duramente Barbuda, Dominica, Portorico, Cuba, Repubblica Dominicana e gli Stati Uniti.

Come sapete ColorEsperanza ha un legame molto forte con la Repubblica Dominicana e in questo momento vari nostri soci si trovano in quelle terre e hanno potuto raccontarci in tempo reale gli effetti degli uragani. Nella zona della provincia Hermanas Mirabal, dove si trovano molti progetti che sosteniamo, le conseguenze sono state molto forti: prima Irma ha spazzato con forte raffiche di vento, poi José ha colpito con piogge intense, infine Maria ha scaricato quantità enormi d’acqua che, su un terreno ormai fradicio, hanno portato allagamenti ed esondazioni in tutta la regione.

Un primo bilancio, al ribasso, parla di circa 300 persone sfollate, una quarantina di case distrutte, due ponti collassati e varie comunità isolate. Nei giorni scorsi le scuole della provincia sono state adibite a rifugi temporanei e si sta organizzando in loco la raccolta di indumenti e beni di prima necessità per aiutare le famiglie che hanno perso tutto.

Come associazione ci siamo interrogati su come intervenire visto che le famiglie interessate sono le stesse con cui i nostri soci stanno lavorando tramite il Centro de Atención a la Diversidad o il Liceo Científico. Venerdì ci siamo riuniti con le autorità locali per una prima valutazione, come sempre vogliamo che il nostro intervento non sia qualcosa che arrivi da fuori, ma un aiuto e un potenziamento di dinamiche già presenti in loco. La proposta sul tavolo è quella di realizzare un piano per trasferire le famiglie che vivono nelle case distrutte o danneggiate che sorgono sulla riva del fiume. Si tratta per lo più di baracche precarie ed estremamente povere.

Come associazione possiamo farci carico, contando sull’aiuto di soci e amici, dell’acquisto di tutto il materiale necessario per la costruzione di una nuova casa per una famiglia, calcolato in 5.000 euro.

Oficina Técnica Provincial si incaricherà della progettazione, la comunità, la famiglia e i vicini copriranno la manodopera mentre le autorità politiche locali forniranno il terreno.

Questa azione si inserisce in un piano più ampio che vuole mettere in sicurezza tutte le famiglie che vivono in situazione di rischio. La casa che aiuteremo a realizzare sarà donata a una famiglia i cui figli sono inseriti nel programma del Centro de Atención a la Diversidad nel quale lavorano Gladis e Montse.

Come nostra abitudine destineremo all’azione il 100% delle donazioni ricevute e monitoreremo sul posto la realizzazione dell’opera, che sarà coordinata dai nostri partner storici de Oficina Técnica Provincial.

Per sostenere questa iniziativa, ed aiutarci ad arrivare nel più breve tempo possibile alla cifra di 5.000 euro, puoi realizzare un bonifico sul conto di ColorEsperanza con la causale “Donazione Una casa per Maria”, seguendo queste indicazioni:

Conto corrente intestato a: Associazione ColorEsperanza
Codice Iban: IT 72 I 08214 32881 000000045411
Banca: BBC Cernusco sul Naviglio
Causale: “Donazione Una casa per Maria” e tuo codice fiscale e tua mail

Attenzione: nel campo  causale  inserisci anche  il tuo codice fiscale e il tuo indirizzo mail ti invieremo la ricevuta utile per la deducibilità fiscale e le notizie sul progetto.

Le donazioni fatte a ColorEsperanza sono deducibili.

Alcuni aspetti fondamentali  del progetto :

  • inserirci in un piano locale di intervento
  • collaborazione con le autorità locali
  • operare con partner storici e di comprovata affidabilità
  • presenza in loco di volontari di ColorEsperanza
  • azione che coinvolge le comunità, le famiglie e i vicini per superare il mero assistenzialismo
  • possibilità di replica del progetto
  • conoscenza personale dei beneficiari dell’azione e conoscenza diretta della situazione di estrema necessità
  • rapidità di intervento
  • nessun costo di struttura, operativo o di trasferimento bancario, i soci o ColorEsperanza si fanno carico di tutti i costi connessi, le donazioni serviranno al 100% all’acquisto di materiali
maria-r-dominicana-noaa
L’uragano Maria sopra Portorico e Repubblica Dominicana

casa

Consegnati nuovi banchi della serie “Hispaniola” al Centro de Atención a la Diversidad

A dicembre abbiamo ricevuto la bella notizia che quattro banchi della linea “Hispaniola”, progetto al quale è stato dedicato il libro Design, scuola e solidarietà, sono stati consegnati al Centro de Atención a la Diversidad per la Scuola di Appoggio alla Diversidad di Villa Tapia.

I banchi, nati dalla collaborazione con design internazionali dentro al progetto “Hispaniola” finanziato da Fondazione Cariplo, sono prodotti nel carcere di Salcedo e distribuiti a scuole e centri comunitari della Repubblica Dominicana in forma gratuita. Grazie ai finanziamenti raccolti da ColorEsperanza tramite la campagna “Dona un banco” abbiamo potuto donare questi importanti strumenti educativi alla scuola Pequeños Amiguito de Cristo (Monte Plata) e alla Red de Centros Comunitarios para la Infancia (prov Hermanas Mirabal).

Grazie ad un finanziamento della Tavola Valdese ora si sono potuti produrre nuovi banchi per la Escuela de Apoyo a la Diversidad, realtà che opera nella provincia Hermanas Mirabal aiutando i bambini che hanno necessità educative speciali, legate e non, ad una disabilità. Nella scuola lavorano due nostre socie, Montse e Gladis che hanno collaborato all’apertura, nei mesi scorsi, di un centro nella città di Villa Tapia.

Siamo molto contenti che il lavoro promosso da ColorEsperanza stia riscontrando gli interessi di differenti finanziatori e che più realtà possano godere di questi mobili studiati per il benessere dei bambini.

I banchi all'interno del carcere di Salcedo dove sono stati prodotti
I banchi all’interno del carcere di Salcedo dove sono stati prodotti
Lo spazio prima della consegna dei banchi
Lo spazio prima della consegna dei banchi
Lo spazio della Scuola d'appoggio alla diversità arredato con i banchi
Lo spazio della Scuola d’appoggio alla diversità arredato con i banchi

Scarica gratis il Calendario di ColorEsperanza per il 2017

Con l’occasione del Natale, ci facciamo portatori di un grande grazie e di un augurio di buon Natale a nome di tutti i bambini e persone che in quest’anno siamo riusciti a raggiungere col vostro sostegno e impegno.

Qui potete trovare il nostro nuovo Calendario 2017, stampabile in formato A4, ideato da Roberta e Rosella, che riporta i progetti che stiamo sostenendo, molti dei quali in Repubblica Dominicana, e con piacere vi aggiorniamo su alcune delle attività dell’Associazione a cura dei nostri soci in Cernusco sul Naviglio, Lambrate e Torino:

calendario-coloresperanza-2017-2

calendario-coloresperanza-2017-1– è sempre attiva la campagna “Dona un Banco!“: la campagna di raccolta fondi che permette ogni anno la produzione dei banchi della linea esclusiva ‘Hispaniola-Design per solidarietà’ ‘ , progettati da design italiani per essere prodotti presso il carcere di Salcedo in Repubblica Dominicana e la fornitura totalmente gratuita dei banchi ai Centri Comunitari per l’infanzia. Quest’anno è stato prodotto anche una nuova tipologie di banco con quattro sedute, adatta a bambini più piccoli della scuola materna.

– è stato pubblicato con successo il nuovo libro di ColorEsperanza, curato da Helga Sirchia e Claudio Larcher ed. Fausto Lupetti, dal titolo “Design, Scuola e Solidarietà“. Un progetto editoriale corale, che racconta la storia e gli sviluppi del progetto del banco solidale ‘Hispaniola-Design per solidarietà’ e ne trae spunto per ampliare lo sguardo sul tema del diritto allo studio, da sempre fronte di impegno per ColorEsperanza. I proventi del libro andranno alla campagna “Dona un banco”, un’occasione, per tutti, per sostenere i progetti e leggere un libro davvero unico; lo trovate in libreria o rivolgendovi alla associazione con una mail.

Leggi tuttoScarica gratis il Calendario di ColorEsperanza per il 2017

Presentazione al pubblico del nuovo libro “Design Scuola Solidarietà”: 19 novembre a Lambrate

Sabato 19 novembre è un momento molto importante per l’associazione.
Ci sarà l’uscita al pubblico del nuovo libro “Design Scuola Solidarietà” curato da Helga Sirchia e Claudio Larcher.
È certamente una novità nel settore: il titolo unisce tre parole che raramente stanno insieme e questa è stata la sfida: il mondo del “design” orientato alla “solidarietà internazionale ” agganciando il mondo della “scuola” .
I “banchi” forniti alle scuole di base della Repubblica Dominicana , da ColorEsperanza, ne sono l’esempio concreto.
Il libro ha anche questa finalità: raccontare una storia di successo per diffondere un’idea , dire che “si puó” costruire un mondo diverso , basato su regole nuove.
Crediamo che se raggiungessimo questo risultato avremmo compiuto un’opera superiore a quella di fornire fisicamente i banchi a chi ne ha bisogno.
Gli autori ci hanno messo tempo e passione, adesso sta a noi favorirne la diffusione.
Per questo vi invitiamo tutti ad esserci sabato 19 novembre alle ore 16, a Lambrate, presso il circolo Acli, via Conte Rosso, alla presentazione e diffusione del libro.

14939942_362288334115728_29530806400115323_o

6 Ottobre 2016 ore 18.30: lancio del libro “Scuola, Design e Solidarietà”

CI SIAMO!

Dopo il lancio in anteprima al Festival dei Diritti di Piacenza , il LIBRO “Scuola, Design e Solidarietà” finalmente presentato al pubblico: Giovedì 6 ottobre 2016 ore 18.30 presso il Laboratorio Formentini per l’Editoria gestiti dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, in via Formentini 10 a Milano, nell’ambito dei Design Days, che coinvolge l’intera città e cui siamo felici e onorati di partecipare con la nostra proposta editoriale!

E sarà più di una semplice presentazione: una tavola rotonda, aperta al pubblico e ricca di relatori!

Oltre ai curatori del volume Helga Sirchia e Claudio Larcher, interverrà Daniele Lupetti per la Casa editrice, gli autori, la responsabile del progetto grafico Helga Zanon e alcuni referenti dei case study proposti nel libro … E tanti altri! Vi aspettiamo, Partecipate e fate partecipare!!!

foto di ColorEsperanza.
foto di ColorEsperanza.

Una testimonianza del viaggio 2016 in Repubblica Dominicana ed Haiti

Una delle viaggiatrici che quest’anno ha voluto fidarsi di ColorEsperanza ed avventurarsi con noi in Repubblica Dominicana ed Haiti ci ha lasciato un gradito commento dell’esperienza:13909145_1057017154333812_4051633544446771318_o

Esperienza indimenticabile!!!
E’ stato un modo del tutto nuovo di intendere il ‘viaggio’: la conoscenza di un paese
attraverso la visita di realtà sociali molto diverse che lo popolano dalle baraccopoli delle grandi città di Santo Domingo e Santiago ai batey che costellano il paese, alle difficili condizioni di Haiti, ai progetti sociali della provincia de Las Hermanas Mirabal.
A fianco all’esperienza sociale arricchita dalle interessanti spiegazioni del contesto storico, sociale e politico fatteci da Roberto, abbiamo avuto l’opportunità di scoprire le bellezze del paese, dal mare alle escursioni in montagna, adeguandoci molto allo stile di vita locale, togliendoci, per quanto possibile, i vestiti da turisti in vacanza ai Caraibi!
Siamo riusciti ad alternare momenti di divertimento, condivisione, riflessione nel gruppo composto da giovani fra i 25 e i 45 anni che non si conoscevano prima provenienti da tutta Italia.
E’ davvero unico farsi un’idea di un paese attraverso persone come Roberto e la famiglia, che vivono lì da anni e che ci hanno guidato attraverso un attento itinerario che ci ha fatto apprezzare davvero la Repubblica Dominicana sotto tutti i punti di vista: sociale, storico, culturale, naturalistico, il tutto a ritmo di Salsa ovviamente!!!

Parti con ColorEsperanza per la Repubblica Dominicana – turismo responsabile 2016

ColorEsperanza è nata con i viaggi di scambio di giovani e meno giovani in Repubblica Dominicana e anche per il 2016 non vogliamo mancare l’appuntamento.

La proposta di quest’anno è modulare per dare la possibilità di partecipare anche a chi ha pochi giorni di vacanza.

Faremo due settimane di visita di diverse realtà dell’isola che operano nel campo del sociale. Tra le località dominicane che visiteremo vi saranno sicuramente Santo Domingo, Santiago, la provincia Hermanas Mirabal, Dajabon, senza dimenticare qualche sosta al mare. Se vi saranno le condizioni politiche e di sicurezza potremo anche “mettere il naso” ad Haiti (attualmente il paese è interessato da un processo elettorale molto complicato).

Sarà possibile aggiungere una terza settimana di volontariato in realtà che collaborano con ColorEsperanza e che operano nel campo dell’educazione, dell’inclusione sociale, del carcere, a seconda degli interessi di chi parteciperà al viaggio e delle possibilità in loco.

Quest’anno proponiamo, per chi fosse interessato, anche la possibilità di alcuni incontri di carattere spirituale con sacerdoti locali.

Il viaggio si svilupperà nelle prime tre settimane di agosto.

Chi fosse interessato o volesse più informazioni scriva a info@coloresperanza.org.

Sappiamo che siamo un po’ in ritardo per le vacanze di questa estate, per questo se sei interessato faccelo sapere il più presto possibile. Il viaggio si farà se raggiungeremo almeno 8 partecipanti.

Consegnati al Centro Comunitario per l’Infanzia i banchi donati da ColorEsperanza

In questi giorni ci sono arrivate delle foto che ci han fatto emozionare.

Come sapete, da diversi anni ColorEsperanza è impegnata nella campagna Dona un banco, nata dal progetto Hispaniola – Design per solidarietà e da un’idea del designer Claudio Larcher.

Avevamo chiesto, a suo tempo, a 10 designers di cimentarsi nel difficile compito di disegnare banchi e sedie per le scuole comunitarie della Repubblica Dominicana. Tre furono i progetti scelti per la realizzazione all’interno del Laboratorio di falegnameria del Carcere di Salcedo, e, grazie alle donazioni raccolte, abbiamo potuto effettuare nell’agosto 2014 la prima consegna di banchi alla scuola comunitaria di Monte Llano, nel nord della Repubblica Dominicana.

Non ci siamo però fermati alla prima consegna poichè le esigenze di mobiliario scolastico di qualità sono molte sull’isola. Grazie alla campagna realizzata nel 2014 e nel 2015, che ha visto l’apporto di molte persone attraverso la campagna del Regalo Solidale e l’importante contributo della lista Vivere Cernusco che ha donato alla causa i proventi della festa dei loro 30 anni di vita, oltre al contributo del Bar-Ristorante Bluè, avevamo a disposizione fondi per una nuova produzione.

Questa volta abbiamo individuato come destinatari i Centro Comunitari per l’infanzia della provincia Hermanas Mirabal, la stessa in cui si trova il laboratorio del carcere. Questi centri offrono uno spazio di socilizzazione, crescita e formazione a bambini di 4 anni di comunità povere o a rischio di emarginazione, per favorire il loro inserimento nella scuola regolare. Date le caratteristiche dei centri, però, i modelli pensati per le scuole elementari han dovuto essere adattati:

  • il nostro nuovo “pubblico” è più giovane, quindi le misure andavano adattate;
  • non era necessario un banco per il lavoro individuale del singolo bambino, ma era richiesto uno spazio per i lavori di gruppo;
  • i centri comunitari non sono usati esclusivamente per le attività con i bambini, per questo i banchi e ele sedie, ogni giorno, vanno organizzati all’interno di piccoli magazzini.

Con i lavoratori del laboratorio carcerario e i designers autori dei progetti, abbiamo, quindi, effettuato una serie di modifiche ai banchi e alle sedie per renderli più rispondenti alle nuove esigenze. Il risultato ci ha sorpreso, ancora una volta, e ci ha permesso di dotare di nuovi nuovi mobili ben 3 centri.

Ecco alcune foto significative:

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo.
Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo. Modello di Claudio Larcher.
Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo.
Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo. Modello di Simone Simonelli

I banchi, come dicevamo, sono stati realizzati, e in parte ripensati, dai detenuti del Carcere di Salcedo. Questa struttura è particolarmente interessante perchè, all’interno delle leggi dominicane, riesci a coniugare la giustizia per il reinserimento della persona condannata nella società favorendo l’accesso a programmi di educazione, lavoro e attività sportiva.

Il nuovo modello, nella versione definitiva, a sinistra. Sullo sfondo uno dei murales che abbelliscono l'interno del carcere.
Il nuovo modello, nella versione definitiva, a sinistra. Sullo sfondo uno dei murales che abbelliscono l’interno del carcere.
I banchi e le sedie esposti davanti all'ingresso del carcere.
I banchi e le sedie esposti davanti all’ingresso del carcere.

Nella riprogettazione, uno degli elementi di cui si è tenuto più conto, è stata la possibilità di sistemare i banchi e le sedie, nel momento in cui non sono utilizzate, in poco spazio. Se per il modello Paco y Paco di Claudio Larcher, questo veniva naturale (poichè il banco si può aprire completamente con un semplice movimento), per il banco di Simone Simonelli, si è studiata una struttura in modo che i banchi possano incastrarsi uno sull’altro.

Il modello Paco y Paco aperto e chiuso
Il modello Paco y Paco aperto e chiuso
2016-03-07 08.47.08
Cinque e più banchi occupano lo spazio di uno solo grazie alle gambe ad incastro
Le sedie possono impilarsi una sull'altra formando una colonna stabile e occupando poco spazio.
Le sedie possono impilarsi una sull’altra formando una colonna stabile e occupando poco spazio.

A questo punto non ci rimane che mostrarvi le ultime foto arrivate, quelle dei bambini seduti ai loro nuovi tavoli!

 

Ma non ci vogliamo fermare qui, vogliamo poter dare nuovi banchi e nuove sedie, di qualità e funzionali, ad altri Centri comunitari ed ad altre scuole del paese. Per questo vi invitiamo a sostenere con una donazione alla campagna Dona un banco, sempre attiva, tutto l’anno.
Faccio del bene ai bambini dei centri, ma anche ai detenuti del Carcere di Salcedo che costruendo i mobili si costruiscono un nuovo futuro!

I lavoratori all'interno della struttura penitenziaria di Salcedo
I lavoratori all’interno della struttura penitenziaria di Salcedo

“Come schiavi in libertà” presentazione del libro – martedì 23 febbraio a Cernusco sul Naviglio

ColorEsperanza ha sempre avuto un’attenzione particolare per la comunità haitiana residente in Repubblica Dominicana.

Si tratta di una comunità di circa un milione e mezzo di persone la cui presenza in Repubblica Dominicana risale agli inizi del secolo scorso ed è stata legata storicamente al campo della coltivazione della canna da zucchero.

Raul Zecca Castel ha vissuto per quattro mesi in un batey (insediamento haitiano nelle piantagioni) della Repubblica Dominicana, dove ha svolto una ricerca sulle condizioni di vita e lavoro dei braccianti haitiani impiegati nelle piantagioni di canna da zucchero.

Martedì 23 febbraio, alle ore 21, presso la Libreria del Naviglio (via Marcelline, Cernusco sul Naviglio) Raul presenterà il suo libro COME SCHIAVI IN LIBERTA’, dedicato alla realtà dei batey,  discutendone con Roberto Codazzi, cofondatore di ColorEsperanza e curatore del libro Haiti: l’isola che non c’era (con Helga Sirchia, edizioni IBIS) e con Silvia Pettrone, autrice della tesi di laurea in Diritti dell’Uomo e Cooperazione Internazionale “Tra Status Civitatis e Diritti Umani: l’inalienabile diritto alla cittadinanza e il caso della Repubblica Dominicana“.

Raul, antropologo e videomaker, ha collaborato alla realizzazione di diversi documentari di carattere socio-antropologico, viaggiando più volte in Sudamerica, soprattutto in Perù e in Bolivia, ma anche in Guatemala, Brasile e India.

Vi aspettiamo.

come schiavi in libertà

Leggi tutto“Come schiavi in libertà” presentazione del libro – martedì 23 febbraio a Cernusco sul Naviglio