Come ormai è tradizione ColorEsperanza si prepara all’anno nuovo con un calendario fotografico. Per il 2011 saranno le foto del fotografo sociale Filippo Podestà ad accompagnarci alla scoperta di Haiti e della Repubblica Dominicana. Sette scatti in bianco e nero raccontano l’isola divisa tra due stati ma unita dai volti e dai paesaggi. Accanto ad ogni foto ci sono dei brani tratti dal progetto editoriale di prossima uscita che ColorEsperanza ha curato per raccontare, a chi ha voglia di approfondire, la vicenda storica e sociale di Haiti, prima e dopo del terremoto.
Quest’anno si è scelto di sostenere l’infanzia a rischio di esclusione sociale, appoggiando le scuole di Oné Respe nelle baraccopoli, il centro di accoglienza e formazione Hogar Virgen de Lourdes e la formazione di personale specializzato per lavorare con la disabilità infantile.
Qui trovate le foto del calendario (ma sono piccole, per quelle grandi dovrete procurarvelo stampato!) e qui i dettagli del progetto che sosteniamo.

ColorEsperanza ha partecipato per il secondo anno al Festival del Cinema Nuovo che si tiene a Gorgonzola e che raccoglie i cortometraggi realizzati da cooperative ed associazioni di tutto il mondo che hanno come protagonisti persone disabili. Il lavoro, girato e montato nell’agosto 2010, presentato quest’anno ha come titolo AGUAS ed è stato realizzato all’interno della baraccopoli de Los Platanitos, nella periferia di Santiago in Repubblica Dominicana. 7 donne che vivono in quella realtà, dirette da Roberto Codazzi e da Mauro Ratti, hanno dato vita ad una storia di solidarietà e condivisione: partendo da una situazione molto comune nella baraccopoli, la mancanza d’acqua corrente, hanno mostrato come soltanto con la compartecipazione di tutti si riesca ad affrontare ed ovviare al problema. Quest’anno l’associazione ha voluto lavorare con persone che hanno registrato una disabilità a seguito di violenze subite, alcune delle attrici hanno, infatti, problemi psichici e scompensi a causa di percosse ricevute, mentre una è costretta a letto da oltre 12 anni a causa di una pallottola vagante che l’ha colpita alla schiena.
